La pianta di sesamo

 

 

 

 

 

 

 

 

ll sesamo (Sesamum indicum L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Pedaliaceae, originaria dell'India e dell'Africa.


È una pianta annuale che raggiunge i 50, massimo 100 cm di altezza. Le foglie sono lanceolate e molto lunghe, l'aspetto ricorda una lancia.

I suoi fiori sono molto belli, di color violaceo con sfumature bianche; hanno una forma tubolare e sono lunghi dai 3 ai 5 cm.

Il sesamo produce piccoli frutti che, una volta giunti a maturazione, si aprono in modo del tutto spontaneo e lasciano cadere i semi contenuti al loro interno: da qui la celebre frase " apriti sesamo ", citata nel racconto "Ali Babà e i 40 ladroni" dal libro "Le mille e una notte".


Dalla colorazione dei semi si possono distinguere le varie specie di sesamo: sesamo bianco, più ricco di calcio; sesamo nero, meno conosciuto rispetto a quello bianco ma comunque sempre ottimo dal punto di vista nutrizionale; sesamo rosso, dove per il ferro è presente in quantità superiori.
Si ritiene che la coltivazione del sesamo sia la più antica coltivazione di semi oleosi dell'umanità.


Anticamente in India era prevista un'offerta di quattro vasi di sesamo nero nelle cerimonie funebri; tale offerta avrebbe favorito il passaggio del defunto nell'aldilà. Ancora oggi i semi di sesamo (sia bianco sia nero) sono considerati un simbolo di immortalità e profondamente legati ai culti sacri.
Il sesamo è coltivato in Medio Oriente da migliaia di anni come testimonia il ritrovamento di molti antichi torchi che servivano per macinare i piccoli semi e per estrarne l'olio. Attualmente si coltiva anche in India, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Cina, nord d'Africa, Messico, mentre in Europa lo possiamo trovare coltivato in Grecia e nel sud dell'Italia.


I semi di sesamo vengono conservati essiccati o tostati. L'olio di sesamo viene estratto e usato a scopi industriali; in alcune nazioni dell'Asia (Giappone, Corea, Cina, India) è usato anche per l'alimentazione umana.
Nei semini di sesamo si nasconde una grande riserva di energia. L'elevato contenuto di proteine (18%), carboidrati (20%) e grassi (50%) gli conferiscono un potere calorico di tutto rispetto (poco meno di 600 kcal per 100g) rendendoli piccole pillole naturali di benessere.


Tra i minerali che caratterizzano i semi di sesamo troviamo: magnesio, ferro, selenio, potassio, fosforo e soprattutto un contenuto record di calcio.

Questi semi oleosi sono inoltre un'ottima fonte di vitamine del gruppo B. I semi di sesamo non contengono al loro interno tracce di glutine. Per cui possono essere assunti anche da coloro che manifestano intolleranze o allergie a questo tipo di sostanza.
Oggi questi piccoli semi vengono usati, come migliaia di anni fa, per guarnire ed insaporire focacce, panini, grissini, cracker e dolci . Possono essere aggiunti anche al muesli della colazione e per il condimento di ricche insalate. Si possono usare per preparazione di panature e per gratinare le verdure, oltre che come condimento di piatti a base di pasta o di riso, in zuppe e minestre.
Nel Medio Oriente sono numerose le ricette che insegnano a preparare la tahina: una pasta di semi di sesamo tostati e macinati chiamata anche burro di sesamo o crema di sesamo. Il suo sapore ricorda quello delle noci. E' diffusa in tutto il Nord Africa, in Turchia e in Grecia e serve da condimento per numerose pietanze come i Falafel, polpette fatte con la pasta di ceci e di fave. In Oriente i semi di sesamo vengono a volte utilizzati nella preparazione della zuppa di miso e dal Giappone si è diffusa anche qui da noi la ricetta per preparare il Gomasio con i semi di sesamo, un'ottima alternativa al sale da cucina.

Nelle nostre botteghe puoi trovare, dai produttori di Podie in Sri Lanka, i semi di sesamo e molti altri prodotti con il sesamo tra cui la salsa Tahina.