Campagna LetsDoItFair

Dal 31 ottobre al 12 novembre 2021 si è tenuta a Glasgow la XXVI Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Il Movimento del Commercio Equo vuole fare la sua parte per portare al centro del dibattito internazionale il tema della crisi climatica e, soprattutto, della giustizia climatica.

Altromercato, insieme ad altre organizzazioni dell’Associazione Europea di Commercio Equo (EFTA), ha lanciato una campagna rivolta a politici, istituzioni, ma anche imprese e cittadini, che invita a comprendere che una transizione ecologica davvero sostenibile può avvenire soltanto se, oltre ad agire sulle cause della crisi climatica, si attuano anche provvedimenti concreti per riequilibrare la distribuzione delle sue conseguenze.

Tutti noi vediamo gli effetti del cambiamento climatico, ma non tutti ne siamo colpiti allo stesso modo. Spesso la misura con cui si è in grado di sopportare le conseguenze del clima dipende da aspetti sociali, economici e politici.

Nel sistema economico e commerciale attuale le disuguaglianze emergono ancora più nitide di fronte all’emergenza climatica, perciò se si vuole davvero fare qualcosa per affrontare questa crisi, bisogna capire che non si tratta soltanto di limitare le emissioni, bensì di mutare le abitudini con cui produciamo, consumiamo, scambiamo merci, prodotti, beni e servizi.

Lets do it fair

La crisi climatica è una questione etica e politica, che non può essere risolta senza cambiare i fondamenti del sistema economico globale. La risposta alla crisi dovrebbe essere costruita sul principio della giustizia climatica.

Noi organizzazioni di Commercio Equo e Solidale da decenni ormai crediamo che agricoltori e artigiani all’origine delle nostre filiere siano una parte fondamentale della soluzione per raggiungere un futuro sostenibile. Garantire loro un reddito e condizioni di vita dignitosi è un primo passo fondamentale verso questo obiettivo.

I nostri partner produttori in questi anni ci hanno confermato che la crisi climatica sta aggravando le disuguaglianze, perciò appare evidente sempre più che qualsiasi soluzione all’emergenza climatica potrà essere realmente sostenibile solo se terrà conto delle esigenze delle comunità più vulnerabili.

Come organizzazioni fair trade ci impegniamo per fornire ai produttori i mezzi per adottare pratiche rispettose dell’ambiente e per diventare più resilienti di fronte agli effetti della crisi climatica.

Ma i nostri sforzi, da soli, non bastano.

C’è bisogno di più consumatori e cittadini impegnati, di aziende responsabili, di istituzioni e politici coraggiosi per aprire la strada a un futuro in cui la protezione delle risorse naturali vada di pari passo con la riduzione delle disuguaglianze globali.

Let's do it fair